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DOGANA
Si rivendica che i tempi e le modalità
per l’ espletamento delle pratiche doganali siano tali da consentire la
movimentazione delle merci del Porto Franco Internazionale di Trieste in tempi
inferiori od almeno pari a quelli dei concorrenti porti di Capodistria e Fiume
che malgrado siano anch’ essi interni alla UE godono di gran lunga maggior efficienza.
I controlli di sicurezza o sanitari sulle merci e il traffico non possono
essere affidati a personale delle Dogane ma solo ad organismi di pubblica
sicurezza solo a ciò deputati, né può essere utilizzato il pretesto di
controlli di “security” o sanitari per introdurre surrettiziamente controlli
doganali vietati su merci in transito. I controlli necessari devono essere
effettuati rapidamente senza ostacolare eccessivamente la movimentazione delle
merci.
La Repubblica Italiana deve disporre immediatamente in modo che siano
attuati gli strumenti necessari: siano essi lo Sportello Unico già operante a
Capodistria, orari di lavoro continuati di 24 ore ogni giorno, semplificazione
delle pratiche, anche a bordo, e quant’ altro per conseguire il risultato di
riduzione dei tempi. In particolare i tempi di controllo delle merci devono
essere inferiori o uguali a quelli dei porti concorrenti. La deplorevole
situazione attuale è in contrasto con l’ art. 16 comma 2 dell’ Allegato VIII.
ove è previsto che gli Stati che si sono assunti gli obblighi del medesimo “faranno di tutto nel loro potere di
provvedere alle migliori facilitazioni dando tutto il rispetto alla più veloce
ed efficiente movimentazione delle merci”. Inoltre l’ introduzione di
particolari controlli di security con procedure farraginose e lentissime,
gestite per di più con ruolo ambiguo da personale delle Dogane, rappresenta un
danno molto grave per l’ attività del porto, danno che i porti esteri
concorrenti non subiscono. Ricordiamo inoltre l’obbligo imposto al Direttore
del PLT dall’art. 19 dell’Allegato VIII secondo il quale "Soggetto alle disposizioni del presente
Strumento, il Direttore del Porto Libero prenderà tutte le ragionevoli e
necessarie misure per l’amministrazione, le operazioni, il mantenimento e lo
sviluppo del Porto Libero come un efficiente porto adeguato per l’immediata
movimentazione di tutto il traffico di questo porto. [...]"
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