1.- DOGANA

1
DOGANA

Si rivendica che i tempi e le modalità per l’ espletamento delle pratiche doganali siano tali da consentire la movimentazione delle merci del Porto Franco Internazionale di Trieste in tempi inferiori od almeno pari a quelli dei concorrenti porti di Capodistria e Fiume che malgrado siano anch’ essi interni alla UE godono di gran lunga maggior efficienza. I controlli di sicurezza o sanitari sulle merci e il traffico non possono essere affidati a personale delle Dogane ma solo ad organismi di pubblica sicurezza solo a ciò deputati, né può essere utilizzato il pretesto di controlli di “security” o sanitari per introdurre surrettiziamente controlli doganali vietati su merci in transito. I controlli necessari devono essere effettuati rapidamente senza ostacolare eccessivamente la movimentazione delle merci.


La Repubblica Italiana deve disporre immediatamente in modo che siano attuati gli strumenti necessari: siano essi lo Sportello Unico già operante a Capodistria, orari di lavoro continuati di 24 ore ogni giorno, semplificazione delle pratiche, anche a bordo, e quant’ altro per conseguire il risultato di riduzione dei tempi. In particolare i tempi di controllo delle merci devono essere inferiori o uguali a quelli dei porti concorrenti. La deplorevole situazione attuale è in contrasto con l’ art. 16 comma 2 dell’ Allegato VIII. ove è previsto che gli Stati che si sono assunti gli obblighi del medesimo “faranno di tutto nel loro potere di provvedere alle migliori facilitazioni dando tutto il rispetto alla più veloce ed efficiente movimentazione delle merci”. Inoltre l’ introduzione di particolari controlli di security con procedure farraginose e lentissime, gestite per di più con ruolo ambiguo da personale delle Dogane, rappresenta un danno molto grave per l’ attività del porto, danno che i porti esteri concorrenti non subiscono. Ricordiamo inoltre l’obbligo imposto al Direttore del PLT dall’art. 19 dell’Allegato VIII secondo il quale "Soggetto alle disposizioni del presente Strumento, il Direttore del Porto Libero prenderà tutte le ragionevoli e necessarie misure per l’amministrazione, le operazioni, il mantenimento e lo sviluppo del Porto Libero come un efficiente porto adeguato per l’immediata movimentazione di tutto il traffico di questo porto. [...]"

Nessun commento:

Posta un commento